Verona (martedì, 18 marzo 2025) — Un nuovo tentativo di truffa ha colpito Verona: falsi QR code sono stati scoperti sui parcometri cittadini, inducendo ignari automobilisti a effettuare pagamenti su piattaforme non autorizzate. La vicenda, segnalata dagli accertatori della sosta, ha portato AMT3 a presentare una denuncia formale alle forze dell’ordine e a rimuovere tempestivamente gli adesivi fraudolenti.
di Chiara De Santis
I QR code sospetti sono stati rinvenuti in diverse zone della città, tra cui Via del Minatore, Via Battisti, Vicolo Ghiaia, Via San Antonio, Via della Valverde, Via Poloni, Via Giberti e Piazza Renato Simoni. La scoperta ha permesso ad AMT3 di agire con rapidità, avviando non solo la rimozione immediata degli adesivi, ma anche una capillare campagna informativa per mettere in guardia i cittadini.
Il Direttore Generale di AMT3, Avv. Mario Pollicelli, ha dichiarato: “Dopo aver sporto denuncia contro ignoti, la nostra priorità è stata eliminare i QR code fasulli e avvisare tempestivamente gli utenti tramite il nostro sito e i canali social. Inoltre, abbiamo intensificato i controlli sui 276 parcometri della città per prevenire ulteriori episodi simili.”
AMT3 ribadisce che i pagamenti ai parcometri possono essere effettuati esclusivamente con monete, carte di credito/debito o tramite app ufficiali indicate sul sito dell’azienda. “Invitiamo i cittadini a segnalare eventuali anomalie al nostro centralino (0454500823) o via email (urp@amt3.it) e a fare sempre riferimento ai circuiti ufficiali prima di procedere con qualsiasi transazione,” ha concluso Pollicelli.
Last modified: Marzo 18, 2025