Verona (venerdì, 28 marzo 2025) — Migliaia di operai metalmeccanici hanno aderito allo sciopero nazionale di otto ore indetto dai sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. Le manifestazioni si sono svolte nelle principali città della regione, tra cui Padova, Treviso, Mestre, Bassano e Verona, con cortei e presidi per chiedere la ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, fermo da novembre.
di Chiara De Santis
Il contratto nazionale dei metalmeccanici, scaduto a giugno 2024, riguarda circa 1,5 milioni di lavoratori.
La trattativa con Federmeccanica e Assistal si è interrotta lo scorso 12 novembre dopo otto incontri, senza progressi significativi.
Secondo i sindacati, le associazioni datoriali hanno presentato una proposta che lega gli aumenti salariali esclusivamente all’andamento dell’inflazione, contravvenendo agli accordi precedenti.
Per questo motivo, Fiom, Fim e Uilm hanno definito la posizione della controparte “irresponsabile” e “intransigente”.
A Padova, circa duemila lavoratori si sono radunati alla stazione per poi dirigersi verso la sede di Confindustria Veneto Est. A Bassano, la partecipazione ha raggiunto le 1.500 persone, mentre a Mestre, Treviso e Verona centinaia di operai hanno sfilato per le vie cittadine.
I sindacati ribadiscono l’urgenza di una soluzione che garantisca tutele e aumenti certi, ritenendo il rinnovo del contratto un elemento fondamentale per contrastare la crisi del settore.
Last modified: Marzo 28, 2025