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Tragedia al carcere di Montorio: secondo suicidio in 48 ore

Verona (martedì, 18 marzo 2025) — Continua l’emergenza nelle carceri italiane e, in particolare, nella Casa Circondariale di Verona Montorio, dove si è verificato il secondo suicidio in meno di 48 ore. Dopo il drammatico episodio del 16 marzo, un altro detenuto, di nazionalità italiana, si è tolto la vita il 18 marzo, portando a 19 il numero delle morti in carcere dall’inizio del 2025. Un bilancio tragico che include anche un agente della Polizia Penitenziaria.

di Chiara De Santis

Secondo la UILPA Polizia Penitenziaria, la situazione carceraria italiana è al collasso: 16mila detenuti oltre la capienza regolamentare, oltre 18mila agenti di polizia penitenziaria mancanti e gravi carenze strutturali. Questi fattori trasformano le carceri da luoghi di rieducazione a strutture di mera espiazione e sofferenza. Il Segretario Generale della UILPA, Gennarino De Fazio, denuncia l’insostenibilità della situazione, sottolineando le difficili condizioni di lavoro degli agenti, sottoposti a turni massacranti e carichi di lavoro oltre ogni limite accettabile.

A Verona, il carcere di Montorio ospita 595 detenuti a fronte di una capienza di 318 posti, con un organico di soli 318 agenti, quando ne servirebbero almeno 420. La UILPA chiede misure urgenti per ridurre il sovraffollamento e potenziare l’organico della Polizia Penitenziaria, oltre a garantire un’adeguata assistenza sanitaria e psichiatrica ai detenuti. Senza interventi tempestivi, la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, con un bilancio di sofferenza e morte destinato a crescere.

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Last modified: Marzo 18, 2025
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