Verona (mercoledì, 2 aprile 2025) — Verona si conferma una delle città italiane con un basso utilizzo della bicicletta nei percorsi casa-scuola. È quanto emerge dall’indagine nazionale “A ruote libere – Partiamo dalla scuola e andiamoci in bici”, promossa da Unicef Italia, Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) e Cnr Issirfa. Lo studio evidenzia criticità infrastrutturali e culturali che frenano la mobilità sostenibile, nonostante un interesse diffuso tra le famiglie.
di Chiara De Santis
L’analisi ha coinvolto famiglie di studenti di Roma e Verona, rivelando dati significativi:
- Il 95,6% dei genitori sa andare in bicicletta, ma solo il 16,2% la utilizza per accompagnare i figli a scuola.
- Il 61,4% delle famiglie preferisce l’auto, mentre il 36,8% si sposta a piedi.
- L’84,2% dei genitori sarebbe disposto a usare la bici se ci fossero più piste ciclabili sicure.
I principali ostacoli emersi dallo studio includono:
- Mancanza di percorsi ciclabili sicuri, che scoraggia l’uso della bici nei tragitti quotidiani.
- Condizioni meteo e stagionalità, che limitano la costanza nell’utilizzo.
- Cultura della mobilità sostenibile ancora poco diffusa, con l’auto percepita come soluzione più pratica.
Secondo Fiab, la creazione di Zone scolastiche e il potenziamento di Bicibus e Pedibus potrebbero incentivare un cambiamento. Attualmente, solo il 44% dei Comuni italiani ha attivato nuove Zone scolastiche, mentre il 92,9% non ha aggiornato le linee Bicibus.
“L’uso della bicicletta per andare a scuola non è solo un’opzione ecologica, ma un investimento sulla sicurezza e sul benessere dei bambini”, sottolineano gli esperti.
Perché Verona diventi una città più ciclabile, sarà necessario un impegno congiunto tra amministrazioni, scuole e famiglie.
Last modified: Aprile 2, 2025